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Mediterranea 2025: esperienze, identita’ e futuro per l’Abruzzo delle eccellenze

Un racconto corale tra gusto, creatività e territorio che guarda già alla quarantesima edizione

Dal 4 al 6 luglio, il porto turistico Marina di Pescara si è trasformato in una vera e propria piazza esperienziale grazie alla XXXIX edizione di Mediterranea, la storica fiera dell’agroalimentare promossa dalla Camera di Commercio Chieti Pescara. Una manifestazione che, edizione dopo edizione, continua a rinnovarsi restando fedele al suo obiettivo originario: valorizzare l’Abruzzo attraverso i suoi prodotti, le sue imprese e le sue visioni.

Anche quest’anno, la manifestazione ha saputo parlare a pubblici diversi, grazie a un programma trasversale che ha mescolato gusto e cultura, creatività e divulgazione, tradizione e innovazione. Il risultato è stato un flusso costante di visitatori — famiglie, appassionati, turisti, operatori del settore — che hanno popolato il Marina ogni sera, dalle 19:00 fino a tarda notte, vivendo in prima persona ciò che Mediterranea promette: esperienze autentiche.

Gusto e sapere in scena

Il programma ha combinato appuntamenti di alta formazione, momenti conviviali, laboratori tematici e spettacoli dal forte impatto comunicativo. Al centro, sempre, le eccellenze enogastronomiche abruzzesi: dai vini raccontati da FISAR e Slow Food Abruzzo alle anteprime brassicole di Fermenti d’Abruzzo, fino al percorso dedicato al Cerasuolo, che si conferma simbolo identitario e trait d’union tra innovazione e tradizione.

Grande successo anche per l’area Street food, che ha accolto il pubblico con un’offerta variegata e di qualità, mentre sul palco si alternavano showcooking e talk. RED Academy ha curato due eventi tra sostenibilità e valorizzazione del pescato locale, con gli chef Nicola Fossaceca e Massimo Polidori, entrambi capaci di emozionare e formare il pubblico con semplicità e competenza.

Tra gli ospiti, anche volti noti del mondo digitale e della comunicazione. Paride Vitale ha condiviso la sua visione di Abruzzo creativo e identitario, mentre Francesca Della Penna (The Gluten Freelancer) ha proposto una cucina inclusiva e attenta, reinterpretando una ricetta tradizionale in versione gluten free. La mise en place di Tavola Audace ha invece unito estetica e narrazione, chiudendo il cerchio su una proposta che ha messo in scena tutte le declinazioni del “saper fare”.

Esperienze che lasciano il segno

Il gran finale di Mediterranea 2025 ha avuto il volto e la voce di Vincenzo Schettini, il professore più famoso del web, conosciuto come La fisica che ci piace. Con una lezione spettacolo emozionante e partecipata, Schettini ha saputo legare il mondo della scienza a quello della quotidianità, dell’enogastronomia e delle emozioni, regalando al pubblico, composto da giovani, famiglie e appassionati, un messaggio forte: la conoscenza passa prima di tutto attraverso l’esperienza.

E proprio sull’esperienza si è articolato anche il contest social “Core a core – la mia anima abruzzese”, che ha coinvolto una decina di creativi e appassionati in un racconto corale della propria terra attraverso brevi video. A distinguersi sono stati: Antonio Manfredi con Panchina bianca, Andrea Carullo con Dove affondano le radici, e Luca Pizzi con L’Abruzzo è tutto quel che sono. Una menzione speciale è andata a Michela Santoro con Oro da bere, dedicato all’oro verde d’Abruzzo.

Uno spazio di relazioni e visioni

Mediterranea si conferma uno spazio generativo, dove non solo si espongono prodotti ma si intrecciano storie, si costruiscono relazioni, si immaginano visioni condivise per il futuro. È questa la sua forza: la capacità di far dialogare imprese agroalimentari, artigiani, istituzioni, professionisti della comunicazione e pubblico, in un ecosistema che tiene insieme sostenibilità, promozione turistica, cultura materiale e nuove professioni.

Il successo della manifestazione non si misura solo nei numeri, comunque importanti, ma nella qualità delle relazioni attivate, nella capacità di parlare linguaggi nuovi senza tradire l’identità territoriale, nel modo in cui riesce ogni anno a farsi specchio e motore del cambiamento.

Con lo sguardo rivolto al 2026, Mediterranea si prepara a celebrare un traguardo importante: la quarantesima edizione. Un appuntamento simbolico che rappresenta non solo una continuità, ma anche una nuova sfida. Quella di continuare a crescere senza perdere l’anima, restando uno dei luoghi più vivi e riconoscibili dove l’Abruzzo si racconta, si gusta e si immagina.

Pia Pohjolainen

Dal freddo nordico alla calda accoglienza italiana: promuovo l'Abruzzo, unendo l'efficienza scandinava al calore mediterraneo. Creo ponti culturali e turistici, esplorando storie e luoghi con uno spirito d'avventura. Un viaggio unico tra la metodicità del nord e il fascino senza tempo del sud.