l'analisi
Centro Studi G. Tagliacarne
I flussi commerciali con l’estero nel 2025
Secondo gli ultimi dati diffusi dall'ISTAT[2], nel 2025 l'export italiano mostra segnali di crescita, con un aumento complessivo del 3,3% rispetto all'anno precedente. A trainare questa dinamica sono in particolare alcuni settori chiave, tra cui gli articoli...
I flussi commerciali con l’estero nel 2025
Secondo gli ultimi dati diffusi dall’ISTAT[2], nel 2025 l’export italiano mostra segnali di crescita, con un aumento complessivo del 3,3% rispetto all’anno precedente. A trainare questa dinamica sono in particolare alcuni settori chiave, tra cui gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+28,5%), i metalli di base e i prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+9,8%), i mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli (+11,6%), e i prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,3%).
Dal punto di vista geografico, la crescita dell’export è sostenuta soprattutto dalla Svizzera (+41,7%) e dai paesi ASEAN (+48,0%), seguiti da Polonia, Francia e Spagna. In calo, invece, le esportazioni verso Turchia, Regno Unito, Paesi Bassi e Belgio.
Anche le importazioni italiane mostrano un andamento positivo nel 2025. A dicembre, l’import registra una crescita del +3,4% su base annua in valore e del +7,7% in volume, segnalando un rafforzamento della domanda di beni esteri. La dinamica è sostenuta soprattutto dagli acquisti dai paesi dell’Unione europea (+7,1%), mentre risultano in lieve calo le importazioni dai paesi extra-UE (-1,1%).
A livello territoriale, la dinamica del commercio estero nel 2025 evidenzia andamenti differenziati tra le diverse aree del Paese. La crescita complessiva è sostenuta in particolare dall’Italia centrale, che registra l’incremento più marcato sia nelle importazioni (+15,3%) sia nelle esportazioni (+13,3%), confermandosi come l’area più dinamica. Seguono il Nord-orientale, con un aumento delle importazioni (+7,5%) e una crescita più contenuta dell’export (+1,5%), e il Nord-occidentale, che mantiene un andamento positivo ma più moderato (+3,5% import e +2,1% export).
Nel Mezzogiorno la crescita risulta più contenuta, con variazioni pari al 2,9% per le importazioni e 2,3% per le esportazioni, mentre l’Italia insulare mostra una contrazione rilevante, soprattutto dal lato delle importazioni (-22,7%) e, in misura minore, delle esportazioni (-10,9%).
Nel complesso, questi andamenti confermano come la crescita del commercio estero italiano nel 2025 sia trainata principalmente dalle aree centro-settentrionali, mentre persistono segnali di debolezza nelle regioni insulari.

2024, 2025 (valori assoluti in euro)
Fonte: elaborazioni CCIAA di Chieti-Pescara su dati Istat

2025 (variazione percentuale rispetto al 2024)
Fonte: elaborazioni CCIAA di Chieti-Pescara su dati Istat
In questo contesto nella provincia di Pescara nel 2025, rispetto all’anno precedente, si registra un aumento dell’import del +4,35% a fronte di una diminuzione del 2,61% dell’export. Nella provincia di Chieti si osserva un aumento delle importazioni del +9,24% a fronte di una sostanziale stabilità delle esportazioni (-1,17%), determinando una riduzione del saldo. Complessivamente, le due province evidenziano un incremento delle importazioni del +7,52% (superiori sia alla media regionale sia a quella nazionale pari rispettivamente al +5,54% e +4,45%) e una lieve flessione delle esportazioni del -1,34% (in controtendenza rispetto alla media regionale e nazionale, pari rispettivamente a +6,47% e +3,42%).

Dal 2022 al 2025 (valori assoluti in milioni di euro)
Fonte: elaborazioni CCIAA di Chieti-Pescara su dati Istat


L’analisi della dinamica annuale mostra valori delle esportazioni nelle province di Chieti e Pescara che si attestano nel 2025 su 5,79 miliardi di euro, pari al 58,4% delle esportazioni abruzzesi. Le importazioni complessive raggiungono i 3,86 miliardi di euro, pari al 66,4% del totale regionale.
A Chieti l’import cresce del +9,24%, raggiungendo i 2,55 miliardi di euro, mentre l’export registra una lieve diminuzione dell’1,17%, attestandosi a 5,10 miliardi.
Pescara mostra un andamento differenziato, con un incremento dell’import, che sale a 1,32 miliardi di euro (+4,35%), a fronte di una riduzione dell’export, che scende a 684,3 milioni di euro (-2,61%).
La bilancia commerciale delle due province di Chieti e Pescara presenta quindi un avanzo di circa 1,92 miliardi di euro, in diminuzione rispetto all’anno precedente, quando si attestava intorno ai 2,27 miliardi di euro.
L’analisi dei settori economici mostra una forte vocazione manifatturiera, con 5,79 miliardi di euro di esportazioni complessive nelle province di Chieti e Pescara. Tale valore risulta in diminuzione rispetto al 2024, quando si attestava a circa 5,87 miliardi di euro.
Le esportazioni complessive delle due province sono imputabili per l’88,2% alla provincia di Chieti e per il restante 11,8% alla provincia di Pescara, per valori rispettivamente pari a 5,10 miliardi e 684 milioni di euro.
Il settore manifatturiero si conferma nettamente predominante, rappresentando il 99,3% dell’export totale (pari a circa 5,75 miliardi di euro), evidenziando una specializzazione ancora più marcata rispetto alla media nazionale (97,16%).
Seguono, ma con un peso decisamente più contenuto, le esportazioni di prodotti agricoli, pari complessivamente a 34,10 milioni di euro. In questo comparto emerge un contributo significativamente maggiore da parte della provincia di Pescara, che rappresenta circa il 57,6% del totale, mentre Chieti contribuisce per il restante 42,4%.
Ripartizione delle esportazioni per settori di attività economica nelle province di Chieti e Pescara
Anno 2025 (valori assoluti in milioni di euro e quote %)
| Descrizione sezioni Ateco | Valori assoluti | Composizioni percentuali % | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Chieti | Pescara | Chieti e Pescara | Italia | Chieti | Pescara | Chieti e Pescara | Italia | |
| [A] Prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca | 14,46 | 19,64 | 34,10 | 10.042,77 | 0,28% | 2,87% | 0,59% | 1,60% |
| [B] Prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere | 0,78 | 0,00 | 0,78 | 2.363,18 | 0,02% | 0,00% | 0,01% | 0,38% |
| [C] Prodotti delle attività manifatturiere | 5.083,90 | 663,86 | 5.747,76 | 611.425,27 | 99,63% | 97,01% | 99,32% | 97,16% |
| [D] Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 741,25 | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,12% |
| [E] Prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento | 1,73 | 0,11 | 1,84 | 2.893,52 | 0,03% | 0,02% | 0,03% | 0,46% |
| [J] Prodotti delle attività dei servizi di informazione e comunicazione | 1,52 | 0,16 | 1,68 | 1.301,81 | 0,03% | 0,02% | 0,03% | 0,21% |
| [M] Prodotti delle attività professionali, scientifiche e tecniche | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 25,54 | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% |
| [R] Prodotti delle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento | 0,22 | 0,57 | 0,79 | 518,62 | 0,00% | 0,08% | 0,01% | 0,08% |
| [S] Prodotti delle altre attività di servizi | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,16 | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% |
| TOTALE | 5.102,61 | 684,34 | 5.786,95 | 629.312,12 | 100,00% | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
L’analisi di dettaglio del settore manifatturiero evidenzia 5 settori maggiormente caratterizzanti l’export delle imprese della Camera di commercio di Chieti-Pescara, che complessivamente rappresentano circa l’86%:
- il comparto dei mezzi di trasporto, da cui deriva il 45,7% del valore complessivamente esportato (2,63 miliardi di euro, quasi interamente prodotti dalla provincia di Chieti, fatta eccezione per circa 24 milioni prodotti dalla provincia di Pescara);
- la meccanica (807,98 milioni di euro di cui 651,36 milioni di euro della provincia di Chieti e i restanti 156,62 della provincia di Pescara; il 14,1% del totale esportato);
- il settore dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (664,09 milioni di euro, con l’11,6% delle vendite oltre confine, di cui 556,34 milioni della provincia di Chieti);
- il settore degli articoli in gomma e materie plastiche con 582,44 milioni di euro, pari al 10,1% delle esportazioni complessive, di cui 563,44 milioni di euro della provincia di Chieti;
- il settore dei metalli con 261,34 milioni di euro (4,5%), di cui principalmente nella provincia di Chieti (222,22 milioni di euro).
In tutti i settori manifatturieri si registra una prevalenza della provincia di Chieti rispetto alla provincia di Pescara. Due eccezioni: il settore farmaceutico in cui la provincia di Pescara si attesta a 136,60 milioni di euro (contro 0,83 milioni di euro della provincia di Chieti) e quello tessile caratterizzato da 54,32 milioni di euro per la provincia di Pescara e 35,31 per quella di Chieti.
Focus industria Manifatturiera. Ripartizione delle esportazioni per settori di attività economica nelle province di Chieti e Pescara
Anno 2025 (valori assoluti in milioni di euro e quote)
| Descrizione sezioni Ateco | Valori assoluti | Composizioni percentuali % | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Chieti | Pescara | Chieti e Pescara | Chieti | Pescara | Chieti e Pescara | |
| [CA] Prodotti alimentari, bevande e tabacco | 556,34 | 107,75 | 664,09 | 10,9% | 16,2% | 11,6% |
| [CB] Prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori | 35,31 | 54,32 | 89,63 | 0,7% | 8,2% | 1,6% |
| [CC] Legno e prodotti in legno; carta e stampa | 38,47 | 3,81 | 42,28 | 0,8% | 0,6% | 0,7% |
| [CD] Coke e prodotti petroliferi raffinati | 0,94 | 0,32 | 1,26 | 0,0% | 0,0% | 0,0% |
| [CE] Sostanze e prodotti chimici | 164,84 | 47,23 | 212,06 | 3,2% | 7,1% | 3,7% |
| [CF] Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici | 0,83 | 136,60 | 137,43 | 0,0% | 20,6% | 2,4% |
| [CG] Articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metall. | 563,44 | 18,99 | 582,44 | 11,1% | 2,9% | 10,1% |
| [CH] Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti | 222,22 | 39,12 | 261,34 | 4,4% | 5,9% | 4,5% |
| [CI] Computer, apparecchi elettronici e ottici | 21,39 | 17,84 | 39,23 | 0,4% | 2,7% | 0,7% |
| [CJ] Apparecchi elettrici | 110,18 | 13,58 | 123,76 | 2,2% | 2,0% | 2,2% |
| [CK] Macchinari e apparecchi n.c.a. | 651,36 | 156,62 | 807,98 | 12,8% | 23,6% | 14,1% |
| [CL] Mezzi di trasporto | 2.602,85 | 23,78 | 2.626,62 | 51,2% | 3,6% | 45,7% |
| [CM] Prodotti delle altre attività manifatturiere | 115,73 | 43,89 | 159,63 | 2,3% | 6,6% | 2,8% |
| TOTALE | 5.083,90 | 663,86 | 5.747,76 | 100,0% | 100,0% | 100,0% |
Fonte: elaborazioni CCIAA di Chieti-Pescara su dati Istat
Per quanto riguarda l’analisi dei principali paesi di sbocco, nel 2025 si conferma la Germania come principale mercato di destinazione per l’export delle due province di Chieti e Pescara, con beni e servizi esportati per un valore pari a circa 1,10 miliardi di euro (19,0% del totale). A seguire si colloca il mercato francese, con circa 706 milioni di euro (12,2%).
Tra gli altri principali partner commerciali si segnalano gli Stati Uniti (443 milioni di euro, 7,7%), la Polonia (382 milioni, 6,6%) e la Turchia (381 milioni, 6,6%). Con valori comunque rilevanti si posizionano anche il Regno Unito (311 milioni di euro, 5,4%), la Spagna (298 milioni, 5,2%) e il Messico (228 milioni, 3,9%). Completa il quadro il Brasile (146 milioni, 2,5%), mentre la quota residuale è rappresentata dagli altri paesi, che nel complesso incidono per il 30,9% del totale.
Principali paesi export delle due province di Chieti e Pescara per Paesi
Anni 2024, 2025 (composizioni percentuali)


Fonte: elaborazioni CCIAA di Chieti-Pescara su dati Istat
Per quanto riguarda l’import, le due province di Chieti e Pescara importano principalmente dalla Cina, per un valore pari a circa 906 milioni di euro (23,4% del totale), e dalla Germania, con 464 milioni di euro (12,0%). Seguono la Spagna, con circa 219 milioni di euro (5,7%), e la Svizzera, con 177 milioni di euro (4,6%).
Tra gli altri principali paesi di provenienza si segnalano gli Stati Uniti (174 milioni di euro, 4,5%) e la Francia (169 milioni di euro, 4,4%), oltre al Belgio (144 milioni di euro, 3,7%), ai Paesi Bassi (138 milioni di euro, 3,6%) e al Vietnam (137 milioni di euro, 3,6%). Completa il quadro la componente residuale degli altri paesi, che nel complesso incidono per il 34,6% del totale.
Principali paesi import delle due province di Chieti e Pescara per Paesi
Anni 2024, 2025 (composizioni percentuali)


Fonte: elaborazioni CCIAA di Chieti-Pescara su dati Istat
[2] ISTAT, Commercio con l’estero e prezzi all’import, Dicembre 2025, pubblicato il 16 febbraio 2026,
https://www.istat.it/comunicato-stampa/commercio-con-lestero-e-prezzi-allimport-dicembre-2025/.
La variazione percentuale calcolata dall’Istat considera, tra le attività economiche, tutti i codici Ateco (A, B, C, D, E, J, M, R, S), inclusi anche i codici relativi alla lettera V (merci dichiarate come provviste di bordo, merci nazionali di ritorno e respinte, merci varie); nelle analisi del Centro Studi Tagliacarne, invece, tali categorie (merci di bordo, di ritorno, respinte e varie) sono escluse.
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