In un contesto in cui le competenze mirate, le conoscenze specialistiche e le attitudini trasversali sono quanto mai rilevanti per la copertura dei fabbisogni del personale delle amministrazioni pubbliche e per la definizione del rinnovato identikit del dipendente pubblico, si inseriscono le novità normative che sono state apportate nel corso degli ultimi anni e a cui tutte le P.A. si stanno man mano uniformando.
La nascita del Portale unico del reclutamento (da qui portale InPA) ha costituito un solido punto di partenza nel campo della digitalizzazione delle procedure di reclutamento, sia per le nuove assunzioni e le ricerche di personale da parte degli enti centrali, locali e territoriali che per gli strumenti che l’ordinamento predispone per le vicende successive del rapporto di lavoro e che richiedono comunque una partecipazione pubblica (come ad esempio una procedura di mobilità oppure la scelta di una sede di lavoro). L’idea di un “curriculum digitale” del candidato non solo ha condotto ad una classificazione dei profili professionali in maniera più puntuale e dettagliata, ma ha consentito di creare una vera e propria “banca dati delle competenze” che permette – agli interessati ad avere un posto di lavoro in pubblica amministrazione – di candidarsi a diverse posizione professionali con pochi click o tap dal proprio pc o dal proprio smartphone.
Il concetto di digitalizzazione del pubblico impiego parte proprio da questo assunto: dalla possibilità di snellire quella che un tempo costituiva una laboriosa procedura amministrativa cartacea di candidatura e di gestire una grande mole di dati dalla quale estrarre informazioni molto utili sul genere dei candidati, sull’età, sui titoli di studio dichiarati e su una serie di altri valori di dettaglio utili a comprendere meglio il mondo del pubblico impiego.
Le procedure di reclutamento – di per sé complesse e sicuramente difficili da gestire, soprattutto se riguardano centinaia o migliaia di aspiranti dipendenti pubblici – passano adesso tutte tramite il Portale InPA che raccoglie migliaia di candidature ogni giorno da indirizzare alle pubbliche amministrazioni che indicono bandi di concorso. Attraverso il completamento del proprio CV digitale, le candidature diventano molto più semplici da portare a termine e le amministrazioni le ricevono in tempo reale.
Inoltre, i vantaggi si possono cogliere anche nelle fasi successive della procedura in quanto, oltre alla gestione della delicata fase di raccolta candidature, è possibile gestire anche le comunicazioni relative alle fasi successive della procedura concorsuale, come ad esempio la pubblicazione di un avviso, del diario delle prove oppure della graduatoria finale.
I risultati sono evidenti, soprattutto se si considerano le potenzialità dello strumento digitale che è sempre più integrato nell’ambito del reclutamento del personale pubblico.



