La moda è un linguaggio universale che racconta epoche, identità, culture. È anche una delle industrie più globalizzate e complesse, capace di muovere economie, generare occupazione e stimolare innovazione tecnologica. Quando questo patrimonio di creatività e manifattura incontra un territorio come l’Abruzzo, la sfida si trasforma in opportunità: valorizzare un distretto produttivo dalle radici profonde e proiettarlo verso le nuove direttrici di sviluppo internazionale.
È con questo spirito che nasce l’idea degli Stati Generali della Moda, promossa dalla Regione Abruzzo in accordo con la Camera di Commercio Chieti Pescara, tramite l’Azienda Speciale Agenzia di Sviluppo, e dalla Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia. Un evento pensato come momento di confronto, dibattito e visione strategica, in cui istituzioni, imprese, associazioni e attori della formazione si riuniscono per disegnare la traiettoria futura del comparto moda abruzzese.
Secondo le elaborazioni più recenti, il comparto Moda in Abruzzo contribuisce per circa il 7% al PIL regionale, generando un valore aggiunto che, se rapportato alle dimensioni della regione, è superiore alla media nazionale. A questo si affianca una filiera articolata: piccole e medie imprese manifatturiere, laboratori artigianali, marchi storici e nuove startup innovative. La vocazione produttiva dell’Abruzzo, che storicamente si lega anche alla manifattura conto terzi per grandi brand internazionali, oggi chiede di essere reinterpretata: non più solo subfornitura, ma sviluppo di marchi propri, ricerca di nuovi mercati, capacità di attrarre investimenti esteri e di valorizzare le eccellenze locali, dal merletto di alta moda alla lana, portata recentemente ad Expo 2025 Osaka come vanto dell’Abruzzo.
L’iniziativa non è una semplice conferenza, ma un vero laboratorio di idee e progettualità.
L’obiettivo è affrontare temi chiave che toccano il cuore dell’industria della moda contemporanea. economia circolare, innovazione tecnologica, formazione e occupazione, parità di genere e inclusione sociale. Si tratta di un’agenda ambiziosa, che tocca tanto la dimensione economica quanto quella sociale, culturale e identitaria della moda. Il mercato globale è competitivo e la capacità di attrarre capitali diventa decisiva.
L’Abruzzo, grazie alla sua collocazione strategica tra il Centro e il Sud Italia, alla presenza di manodopera qualificata e a una tradizione manifatturiera consolidata, può diventare un hub interessante per investitori stranieri. Gli Stati Generali della Moda rappresentano quindi anche un’occasione per mostrare il volto di un territorio aperto al dialogo internazionale e per ricordare che il futuro del settore passa dall’impegno verso modelli di produzione e consumo sostenibili che possono trasformarsi in leve di marketing territoriale e competitività industriale. L’iniziativa servirà ad evidenziare come nessuna innovazione può essere sostenibile senza competenze specifiche, che vanno dall’artigianato tradizionale alla digitalizzazione più avanzata, ma occorre potenziare il dialogo tra scuole, università e imprese. Guardando già oltre l’evento, la domanda che traccerà il percorso verso la prossima occasione di confronto è: quale futuro per la moda abruzzese? La risposta potrebbe trovarsi nell’idea di Abruzzo come laboratorio di moda sostenibile.
Un territorio capace di unire tradizione e innovazione, qualità artigianale e ricerca tecnologica, dimensione locale e vocazione globale. L’appuntamento è per mercoledì 03 dicembre presso la prestigiosa location dell’Aurum a Pescara.



