l'editoriale

Responsabile Dipartimento Servizi Commerciali Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna

Mediterranea 2026: la Spagna protagonista della fiera più internazionale di sempre

La storica mostra d’oltremare di Pescara torna con una nuova edizione destinata a restare nella memoria: dal 10 al 12 luglio 2026, Mediterranea aprirà i battenti con un respiro internazionale senza precedenti. Quest’anno la Spagna è il Paese ospite, e la sua presenza sarà tutt’altro che simbolica: sette imprese spagnole, selezionate dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), porteranno a Pescara il meglio della propria tradizione agroalimentare, dalle conserve ittiche ai salumi iberici, dai formaggi alle birre artigianali, passando per i vini di grande pregio.

Quella del 2026 si annuncia come l’edizione più internazionale nella storia di Mediterranea. La scelta della Spagna come Paese invitato non è casuale: riflette la profondità e la vitalità di un rapporto economico e commerciale tra i due Paesi che continua a rafforzarsi anno dopo anno. L’interscambio commerciale tra Italia e Spagna ha superato i 70 miliardi di euro nel 2025, stabilendo un nuovo record storico. Un dato che testimonia quanto i legami tra le due economie mediterranee siano solidi, dinamici e in costante espansione.

Il settore agroalimentare è uno dei motori principali di questo scambio. Secondo i dati ICEX-Euroestacom, i prodotti agroalimentari e le bevande esportate dalla Spagna verso l’Italia hanno sfiorato la cifra record di 8 miliardi di euro nel 2025 — con l’Italia che si conferma quarto mercato di destinazione per l’export alimentare spagnolo —, registrando una crescita di quasi il 40% negli ultimi cinque anni. Tra i prodotti più esportati figurano l’olio d’oliva, i prodotti ittici, frutta e ortaggi, carni e conserve di pesce: eccellenze che trovano in Italia un mercato ricettivo e appassionato. Anche nella direzione opposta il trend è positivo: i prodotti agroalimentari e le bevande italiane esportate in Spagna hanno raggiunto nel 2025 un valore di circa 3,4 miliardi di euro — con la Spagna quinto mercato di destinazione —, segnando un incremento di oltre il 67% negli ultimi cinque anni. In cima alla lista dei prodotti italiani più apprezzati dal mercato iberico figurano i latticini, seguiti da preparati alimentari, frutta e ortaggi, prodotti dolciari, pasta alimentare e prodotti da forno.

La delegazione spagnola a Mediterranea 2026 è un campionario prezioso della diversità e dell’eccellenza agroalimentare iberica. Ecco le sette imprese che animeranno gli spazi della fiera:

  • Vallekas Encurte – Bombas Lagartos y Cohetes (Madrid) porta a Pescara i suoi pintxos e banderillas gourmet, autentiche delizie della tradizione basca. La specialità dell’azienda è la celebre gilda — lo stuzzichino a base di olive, peperoncini e acciughe infilzati su stecchino —, proposta in varianti classiche e originali, tra cui la Gilda di acciuga e quella di alice.
  • Inkiele (Socuéllamos, Ciudad Real) è specializzata in conserve ittiche di alta qualità: alici in olio condito, sardine sotto sale (anchodina), sardine in aceto, sardine affumicate, salpicone di mare e acciughe. Una proposta che affonda le radici nella migliore tradizione conserviera spagnola.
  • Quesos Corcuera (La Puebla de Montalbán, Toledo) presenta una selezione di formaggi tradizionali di latte misto, capra e pecora, compreso un pregiato formaggio a pasta molle. Un’eccellenza casearia della Castiglia-La Mancia, territorio con una secolare vocazione alla pastorizia.
  • Cervezas La Cibeles (Leganés, Madrid) è uno dei nomi più noti della scena brassicola artigianale di Madrid. Con le sue birre artigianali di qualità, l’azienda rappresenta la crescente cultura birraria spagnola che negli ultimi anni ha conquistato appassionati in tutta Europa.
  • Madrid Drink (Madrid) porta in fiera il tinto de verano, la bevanda estiva per eccellenza della tradizione spagnola: un elegante blend di vino rosso e bibita gassata, più fresco e leggero della sangria, amatissimo dai consumatori iberici nelle stagioni calde.
  • Ibéricos Torreón (Villares de la Reina, Salamanca) è sinonimo di eccellenza nella produzione iberica di salumi: prosciutto 100% iberico de bellota, lonza e chorizo iberico. Prodotti che rappresentano il vertice assoluto della tradizione salumiera spagnola.
  • Bodega San Roque de la Encina (Castrillo de la Vega, Burgos) porta a Pescara i vini della prestigiosa denominazione di origine Ribera del Duero: bianchi, rosati e rossi, con e senza affinamento in barrique di rovere. Una delle denominazioni più celebrate di Spagna, espressione di un territorio vocato alla grande viticultura in Castiglia e León.

La partecipazione spagnola a Mediterranea non è solo il risultato di una selezione di imprese eccellenti: dietro di essa c’è anche il coinvolgimento attivo del sistema associativo iberico. Due delle aziende partecipanti — Cerveza Cibeles e Vallekas Encurte — fanno parte dell’importante Asociación Empresarial de Industrias Alimentarias de la Comunidad de Madrid, a riprova dell’interesse formale e strutturato che le associazioni di categoria spagnole nutrono nei confronti di Mediterranea e, più in generale, del mercato italiano.

La presenza di sette imprese spagnole a Pescara è il frutto di uno sforzo congiunto tra la CCIS e la Camera di Commercio di Chieti Pescara, nell’ambito di una collaborazione istituzionale già avviata con successo. Il primo passo di questo percorso si era compiuto nell’ottobre scorso, quando a Madrid era stata organizzata una presentazione dedicata ai punti di forza e alle opportunità dell’Abruzzo, accompagnata da incontri B2B tra aziende agroalimentari abruzzesi e buyer spagnoli. Mediterranea 2026 rappresenta dunque il naturale secondo capitolo di un asse strategico tra due enti che lavorano per la costruzione di relazioni commerciali durature tra l’Abruzzo e la Spagna.