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Il futuro del mercato del lavoro: previsioni e opportunità per il quinquennio 2024-2028

Il mercato del lavoro italiano è in continua evoluzione, con nuove competenze richieste e professioni emergenti. Il Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro, con il supporto della Camera di Commercio Chieti Pescara per l’analisi territoriale, offre un quadro dettagliato sui fabbisogni occupazionali delle imprese per il periodo 2024-2028. A livello nazionale si stima un fabbisogno tra 3,35 e 3,76 milioni di lavoratori, determinato sia dalla crescita economica che dal turnover generazionale. I settori con maggiore dinamismo saranno il tecnologico, il sanitario, la logistica e l’edilizia, con una forte domanda di professionisti ICT, ingegneri, tecnici della salute e STEM. Tuttavia, persiste un mismatch tra domanda e offerta, particolarmente evidente nei settori informatica, meccatronica ed elettrotecnica. Il mancato allineamento tra competenze richieste e disponibili potrebbe generare una carenza annua tra 7.000 e 30.000 lavoratori, con i deficit più marcati in ingegneria, matematica e informatica (17.000-26.000 unità). Anche tra i diplomati si prevedono carenze, in particolare nei settori informatica, elettronica e meccanica, dove la domanda supererà nettamente l’offerta. Le conseguenze di questa situazione sono significative: nel 2023, il sistema informativo Excelsior stima che il ritardo nell’assunzione delle figure più ricercate abbia comportato una perdita economica di 43,9 miliardi di euro, pari al 2,5% del PIL nazionale. Il 38,3% delle assunzioni riguarderà laureati, con particolare domanda delle lauree in economia, ingegneria, sanità, giurisprudenza e psicologia. Il 52,2% del fabbisogno sarà destinato ai diplomati, specialmente negli indirizzi amministrazione, meccanica, energia, socio-sanitario, turismo e costruzioni e dei qualificati IeFP, con competenze in edilizia, ristorazione, agroalimentare, vendita e meccanica, il 10% destinato invece a persone con la scuola dell’obbligo. L’Abruzzo fino al 2028 avrà bisogno di 88.000 nuovi lavoratori, di cui 63.500 per turnover e 24.500 per espansione economica. Le professioni più richieste saranno quelle di operai specializzati in edilizia e industria, conduttori di impianti e macchinari e professioni non qualificate e nei servizi turistici.

Anche in Abruzzo, in linea con il dato nazionale, si riscontra un forte mismatch tra domanda e offerta, soprattutto nei settori meccanico, meccatronico ed energetico, dove la richiesta di competenze specialistiche supera l’offerta di lavoratori qualificati. Le province di Chieti e Pescara mostrano particolare vivacità nei settori automotive, logistica e turismo, con una crescente esigenza di competenze digitali e green, fondamentali per accompagnare la transizione industriale e ambientale del territorio. Le previsioni Excelsior rappresentano uno strumento essenziale per la

pianificazione dell’offerta formativa, evidenziando la necessità di rafforzare i percorsi nei settori chiave e ridurre il divario tra le competenze richieste e quelle effettivamente disponibili. Il sistema informativo Excelsior può essere di aiuto alle strategie regionali nel creare strategie più efficaci per l’inserimento o il reinserimento dei lavoratori nel mercato del lavoro, allineando le competenze con le esigenze emergenti delle imprese, come previsto con il programma GOL – Garanzia di occupabilità per i lavoratori. In questo contesto, iniziative come la “Digital Career Fair” della Camera di Commercio Chieti Pescara (2023), la “Job Week” della Regione Abruzzo (2024), la “Fiera Progress” del Consorzio Fiera Lanciano e i Job Day organizzati annu

almente dalle Università giocano un ruolo fondamentale nel favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Lo sviluppo di nuove edizioni, coordinate in un’ottica strategica unitaria, potrà potenziare l’accesso ai servizi per l’occupazione, offrire ai cittadini opportunità concrete di inserimento nel mondo del lavoro e contrastare la fuga di talenti dal territorio regionale.

Gianluca De Santis

Turismo, digitale, orientamento e sviluppo locale: questi gli ambiti attuali del mio lavoro ma spaziare è il mio hobby preferito. Maratoneta e giocatore di basket: l'altezza da play non l'ho mai vista come un limite ma un'opportunità.