Gianluca De Santis
Responsabile ufficio "Digitalizzazione, orientamento al lavoro e supporto alle Imprese"

Fare Civile, quando l’economia diventa scuola di cittadinanza

L’economia può essere uno strumento di crescita non solo economica ma anche sociale? Quale contributo possono offrire, insieme, imprese, associazioni e cittadini alla qualità della vita delle comunità? E quale spazio possono trovare i giovani in questo cambiamento? Sono queste le domande che hanno guidato Fare Civile 2026, il percorso, alla sua seconda edizione, promosso dalla Camera di Commercio Chieti Pescara, dal Liceo Isabella Gonzaga di Chieti Scienze Umane – opzione Economico Sociale, dal CSV – Centro Servizi per il Volontariato Abruzzo e dalla Rete BorghiInn.

Fare Civile è un’esperienza che ha portato ragazze e ragazzi a confrontarsi con i temi dell’economia civile, delle Società Benefit, del volontariato e della cittadinanza attiva, mettendoli al centro di un vero e proprio laboratorio di comunità.

Il percorso è partito dall’osservazione della realtà. Durante il primo incontro gli studenti hanno analizzato i bisogni presenti nei propri territori, individuando problemi, fragilità e opportunità spesso vissuti in prima persona: mancanza di spazi di aggregazione per i giovani, isolamento sociale, tutela dell’ambiente, sostegno alle persone fragili, valorizzazione dei piccoli centri e del patrimonio locale. Da questa attività sono nate sette idee associative e proposte concrete di animazione territoriale elaborate dagli stessi ragazzi. Nel secondo modulo gli studenti hanno scoperto il mondo delle Società Benefit, imprese for profit che integrano obiettivi economici e finalità di beneficio comune. Attraverso attività di ricerca e analisi hanno studiato casi reali della realtà abruzzese, approfondendo come un’impresa possa generare impatti positivi per le persone, l’ambiente e le comunità locali.

Il progetto non è stato un esercizio teorico ma un’attività critica e partecipata che ha consentito ai ragazzi di collegare i bisogni emersi dai territori con le risposte concrete provenienti dal mondo imprenditoriale. Il progetto nazionale di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulle società benefit che la Camera di commercio Chieti Pescara sta sviluppando in questi mesi rappresenta lo strumento attraverso cui tradurre in esempi concreti i principi dell’economia civile, mostrando agli studenti come sia possibile fare impresa creando al tempo stesso valore economico e valore sociale.

La fase finale del progetto ha trasformato l’analisi in proposta: i gruppi di lavoro hanno elaborato idee, campagne di sensibilizzazione, video storytelling e progetti di impresa sociale ispirati ai principi dell’economia civile. I risultati saranno presentati nel Festival del Fare Civile, in programma nel mese di settembre 2026, momento pubblico di restituzione in cui gli studenti racconteranno il percorso svolto e le soluzioni immaginate per il proprio territorio.

Fare Civile si inserisce in un filone culturale che affonda le proprie radici nella tradizione dell’economia civile italiana e nelle esperienze di chi ha dimostrato che impresa e bene comune possono convivere. Emblematica, in questo senso anche se in un contesto geografico diverso, è la figura di Amadeo Peter Giannini, fondatore della Bank of Italy, poi divenuta Bank of America. Figlio di immigrati italiani, Giannini rivoluzionò il sistema bancario americano concedendo credito a lavoratori, immigrati, piccoli imprenditori e famiglie che le banche dell’epoca consideravano troppo rischiosi. La sua convinzione era semplice: la finanza deve aiutare le persone a costruire il proprio futuro.

La sua storia è stata raccontata nella mostra “Non si può morire per un dollaro. La rivoluzione di Amadeo Peter Giannini”, promossa dal CSV Abruzzo e ospitata nei primi mesi del 2026 nei quattro capoluoghi delle province abruzzesi. La mostra è un racconto che parla di inclusione, fiducia e responsabilità sociale e che rappresenta un prezioso esempio di come l’economia possa essere uno strumento di emancipazione e non soltanto di accumulazione.

Il messaggio che emerge dal lavoro degli studenti è proprio questo: dietro ogni impresa, ogni associazione e ogni progetto esistono persone, relazioni e bisogni concreti. L’economia civile invita a guardare oltre i numeri e a misurare il successo anche attraverso il valore generato per la collettività. Fare Civile ha messo i giovani al centro, invitandoli a riconoscersi come protagonisti del cambiamento e della costruzione di comunità più giuste, inclusive e sostenibili.