Angela Chiumeo
Responsabile Ufficio "Ufficio PatLib, marchi e brevetti"

Contraffazione dei marchi e del Design nel settore della moda. Un seminario in forma di Mock Trial.

Anche per quest’anno Il PatLib della Camera di Commercio di Chieti Pescara ha inteso celebrare la Giornata mondiale della Proprietà intellettuale organizzando per l’occasione, un evento formativo nel quale si trattasse il tema della contraffazione ma scegliendo una formula non proprio consueta: un Mock Trial dal titolo “Contraffazione dei marchi e del Design nel settore della moda”. In sostanza è stato organizzata la simulazione di un procedimento giudiziario nel quale i relatori intervenuti hanno impersonato i ruoli di Giudice monocratico, difensori di parte e consulenti tecnici.

In sostanza, sulla base di una vera sentenza emanata dal Tribunale di Milano, relativa ad una denuncia per contraffazione da parte di un’azienda produttrice di capi di abbigliamento, è stato rappresentato un vero e proprio processo nel quale si è sviscerato il problema dell’illecita riproduzione nel settore della moda sia per quanto concerne domande di invenzione, sia per il design relativo all’abbigliamento, che per il marchio che veicola il marketing e la pubblicità in tale settore.

All’evento si sono iscritti, come partecipanti, due quinte classi dell’istituto Alessandro Volta di Pescara, imprese e avvocati, con un riscontro molto positivo in merito ai temi e ai contenuti trattati.

In particolare, come se fosse un seguito naturale del seminario organizzato nel 2025 relativo alla tutela del brand, si è inteso sottolineare che un semplice capo di abbigliamento può essere tutelato nella proprietà intellettuale da più tipologie di depositi: nel caso di specie si è trattato di un jeans particolare che, essendo nuovo ed originale per alcuni aspetti tecnici particolari relativi alla funzione e al tessuto, nella simulazione era protetto da una domanda di invenzione industriale, affiancata anche da una domanda di disegno, per l’aspetto estetico innovativo, e da un marchio figurativo particolarmente accattivante per i simboli grafici ed i colori che semanticamente, ma non foneticamente, avrebbero potuto richiamare la funzione particolare per la quale il capo di abbigliamento era stato brevettato e registrato.

Tutto il dibattito è incentrato sul fatto che ogni tipologia di tutela deve essere scritta in maniera professionale, con particolare riguardo alle invenzioni che non devono prestare il fianco a rivendicazioni che possano permettere di aggirare il campo di tutela, a disegni che permettano la precisa individuazione del fattore estetico innovativo e a marchi che siano difesi da marchi concorrenziali simili da un punto di vista grafico, fonetico e concettuale. Molto si è dibattuto su quanto possa impattare, in particolare per i marchi, la denominazione similare, i colori e l’aspetto grafico che similmente possono avere, tanto da indurre il consumatore in errore circa la provenienza e la qualità del prodotto.

I relatori dello studio Giambrocono, la dott.ssa Bernocchi dello studio di Ancona e l’Ing. Bisogni dello studio di Milano, hanno quindi elaborato relazioni di difesa del prodotto contraffatto, presentando memorie difensive dettagliate sul presunto prodotto contraffatto, mentre l’Avv. Carriero e l’Avv. De Luca hanno elaborato documenti a difesa del presunto contraffattore avanzando le ragioni per le quali non ci sarebbe stata la presupposta violazione. Infine, l’Avv. Luzi di Tolentino, in qualità di giudice monocratico, si è ritirato per esaminare le ragioni delle parti ed elaborare il giudizio e relativa sentenza.

Si è aperto quindi un ampio dibattito tra i partecipanti al Mock trial, nel quale i ragazzi e gli avvocati partecipanti hanno avuto modo di porre quesiti ai consulenti, chiarire dubbi e proporre il proprio parere sulla possibile sentenza, motivandola sulle basi del diritto della proprietà industriale. Si è così raggiunto l’obiettivo di chiarire quali possano essere i rischi di un possibile deposito contraffattivo, con le risposte dei consulenti che hanno dato indicazioni in merito a problematiche specifiche sui temi della tutela e delle opportunità di deposito in Italia e all’estero con il deposito di domande di marchio, invenzioni e design. È stata un’occasione per sottolineare come sia importante, precedentemente al deposito di qualsiasi titolo di Proprietà industriale effettuare ricerche di anteriorità. Un accento importante è stato posto anche sulla possibilità di tutelare domande di disegno doppiamente con il diritto d’autore al fine dello sfruttamento del Copyright. La simulazione è stata anche l’occasione per accennare, a seguito delle domande dei convenuti, all’importanza della gestione della P.I. in Azienda che tenda ad accrescere il valore economico della stessa, una gestione che deve poggiare le proprie basi su un solido progetto aziendale che mira alla crescita aziendale. È stata anche l’occasione per incoraggiare a stipulare accordi di riservatezza e contrattuali adeguati, valorizzando l’innovazione e l’originalità cercando di non cadere nella contraffazione. Tutte queste considerazioni portano necessariamente ad uno studio accurato di ogni titolo di P.I. proteggibile che possa facilitare la gestione economica del portafoglio brevetti/marchi, reti d’impresa.

Dopo la lettura della sentenza i convenuti si sono confrontati con i consulenti, con osservazioni mirate e puntuali, arrivando alla conclusione che distinguersi ed essere originali, al fine di tutelare un’idea brillante e innovativa è sempre meglio che rischiare tempo e denaro impelagandosi in possibili controversie per contraffazione.