L’Abruzzo guarda ai Balcani e sceglie Mostar come punto di partenza per rafforzare la propria presenza in un’area strategica, vicina e ricca di opportunità. Alla 27ª Fiera internazionale dell’Economia, svoltasi dal 14 al 18 aprile 2026, le imprese regionali si sono presentate in una vetrina internazionale di primo piano, capace di riunire circa 900 espositori provenienti da 27 Paesi. A promuovere la partecipazione della delegazione abruzzese è stata l’Agenzia di Sviluppo, Azienda speciale della Camera di Commercio Chieti Pescara, nell’ambito delle attività di supporto all’internazionalizzazione delle PMI e della rete Enterprise Europe Network. Nel Padiglione Italia, realizzato da ICE in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo, la regione ha portato innovazione, servizi digitali, sviluppo d’impresa, agroalimentare, design e una forte identità produttiva. La Fiera di Mostar è diventata così uno spazio di incontro con buyer, operatori economici e istituzioni interessati a prodotti, competenze e nuove collaborazioni. La delegazione ha mostrato un Abruzzo capace di unire tradizione e futuro, con una presenza articolata che ha dato spazio ad alcuni dei settori più rappresentativi dell’economia regionale. Polo Innovazione Made in Italy / Abruzzo Italy e Dromedian hanno rappresentato l’innovazione e i servizi digitali, mentre Abruzzo4Med ha portato il contributo legato allo sviluppo territoriale e al networking. Particolarmente rilevante anche il comparto agroalimentare, con AGIRE – Polo Agroalimentare e le aziende Di Sabatino Giuseppe, Azienda Agricola Perconti, Molino F.lli Candelori e San Tommaso, che hanno raccontato qualità, tradizione e capacità produttiva del territorio. A completare il quadro, Arredoluce ha rappresentato il segmento dell’illuminazione e del design di alta gamma.
Un’attenzione specifica è stata riservata al patrimonio enogastronomico, attraverso lo show cooking, pensato non solo come momento promozionale, ma come racconto vivo del territorio, delle tradizioni e della qualità delle produzioni locali. La prossimità geografica tra le due sponde dell’Adriatico rende l’area balcanica un mercato di naturale interesse per l’Abruzzo, ponte tra l’Italia centrale e il Sud-Est Europa. L’esperienza di Mostar si inserisce così in un percorso più ampio, che guarda già all’Expo 2027 di Belgrado, la prima Esposizione della storia organizzata nei Balcani occidentali. In questa prospettiva, la Fiera assume un valore strategico: accompagnare le imprese abruzzesi in un’area extra-UE ad alto potenziale, oggi al centro del Piano di crescita dell’Unione Europea per sviluppo, investimenti e integrazione. Qualità produttiva, competenze specialistiche e nuove relazioni possono rafforzare il posizionamento dell’Abruzzo, confermando il valore dell’internazionalizzazione come leva di crescita regionale.






