Il Liceo Scientifico “A. Volta” di Ortona premiato nella categoria Licei.
Si è svolta a Verona, il 28 novembre 2025, la cerimonia nazionale di premiazione della VIII edizione del Premio “Storie di alternanza e competenze”, promosso da Unioncamere con il coinvolgimento di 35 Camere di commercio italiane.
Il Premio rappresenta uno degli strumenti più qualificati del sistema camerale per valorizzare le migliori esperienze di Formazione scuola-lavoro (ex PCTO), tirocini curriculari, apprendistato e project work, con particolare attenzione allo sviluppo di competenze certificate e coerenti con i fabbisogni del sistema produttivo.
Un’edizione dai numeri significativi.
All’edizione 2025 hanno partecipato 410 progetti presentati da licei, istituti tecnici e professionali e ITS Academy di tutta Italia.
Sono stati 12 i progetti premiati, selezionati per qualità progettuale, capacità narrativa e impatto sul territorio.
I temi affrontati riflettono le grandi transizioni in atto:
- competenze di cittadinanza per lo sviluppo sostenibile (21%),
- turismo e cultura (16%),
- sostenibilità ambientale ed educazione finanziaria e all’imprenditorialità (14%),
- transizione digitale e intelligenza artificiale e inclusione sociale (11%),
- agroalimentare, meccatronica e sistema moda.
L’Abruzzo sul podio: il successo del Liceo Scientifico “A. Volta” di Ortona.
A portare l’Abruzzo tra le eccellenze nazionali è stato il Liceo Scientifico A. Volta di Ortona (Chieti), vincitore del premio nella categoria “Licei” con il progetto:
“S.A.S. – Sorgenti, Acqua e Siccità: conoscenza, gestione e soluzioni per le risorse idriche a Ortona”.
Il progetto affronta una tematica di grande attualità per il territorio abruzzese: la gestione delle risorse idriche e la scarsità d’acqua, analizzando le cause e proponendo soluzioni concrete e sostenibili, tra cui la riqualificazione delle reti idriche, il riutilizzo delle acque non potabili e campagne educative rivolte alla cittadinanza. Un esempio virtuoso di come i percorsi di alternanza possano diventare laboratori di cittadinanza attiva, capaci di mettere in relazione scuola, territorio e sviluppo sostenibile.
Abbiamo rivolto alcune domande alla Dirigente scolastica del Liceo “A. Volta” di Ortona, prof.ssa Angela Mancini
Prof.ssa Mancini , cosa rappresenta questo riconoscimento nazionale per il vostro istituto?
R: Questo riconoscimento nazionale rappresenta per il nostro istituto un risultato di grande valore, non solo per il prestigio del Premio “Storie di alternanza e competenze”, ma soprattutto per il significato educativo e civico che esso porta con sé. Essere premiati da Unioncamere, in un contesto altamente competitivo e qualificato, significa vedere riconosciuta la qualità del lavoro svolto dall’intera comunità scolastica: studenti, docenti e partner del territorio.
È un riconoscimento che valorizza una scuola capace di andare oltre la didattica tradizionale, trasformando i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento in esperienze autentiche di ricerca, progettazione e partecipazione attiva. Per i nostri studenti è la conferma che l’impegno, lo studio rigoroso e la capacità di leggere criticamente la realtà possono tradursi in proposte concrete, credibili e utili per la collettività.
Il progetto S.A.S. affronta il tema dell’acqua, una questione molto sentita in Abruzzo. Quanto è importante collegare la formazione scolastica ai bisogni reali del territorio?
R: Collegare la formazione scolastica ai bisogni reali del territorio è oggi una necessità imprescindibile. Il progetto S.A.S. nasce proprio da questa consapevolezza: l’Abruzzo è una regione storicamente ricca di risorse idriche, ma oggi vive una crisi profonda, aggravata dai cambiamenti climatici e da infrastrutture obsolete. Portare questa problematica dentro la scuola significa rendere l’apprendimento concreto, significativo e responsabile.
Attraverso il progetto, gli studenti hanno potuto analizzare il territorio in modo scientifico e multidisciplinare, grazie a escursioni sul campo, incontri con esperti, confronto con istituzioni e con modelli internazionali come quello maltese. Questo percorso ha permesso loro di comprendere che le grandi sfide ambientali incidono direttamente sulla vita dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni locali.
La scuola diventa così un luogo di elaborazione culturale e civica, capace di formare giovani consapevoli, dotati di competenze scientifiche e senso di responsabilità verso il futuro del proprio territorio.
Che ruolo hanno, a suo avviso, il sistema camerale e i percorsi di certificazione delle competenze in questa sinergia tra scuola e mondo del lavoro?
R: Il sistema camerale svolge un ruolo strategico fondamentale nel costruire un ponte solido e credibile tra scuola, mondo del lavoro e istituzioni. Iniziative come il Premio “Storie di alternanza e competenze” non si limitano a premiare buone pratiche, ma promuovono un modello culturale in cui le competenze acquisite dagli studenti vengono riconosciute, certificate e valorizzate.
La certificazione delle competenze è uno strumento essenziale per dare valore formale a percorsi complessi come i project work, che integrano conoscenze scientifiche, competenze digitali, capacità comunicative e consapevolezza civica. Nel progetto S.A.S., gli studenti hanno affrontato analisi dei dati, uso delle tecnologie, confronto con esperti e produzione di contenuti audiovisivi, sviluppando competenze trasversali di grande rilevanza.
La collaborazione con il sistema camerale rafforza questa sinergia, aiutando la scuola a orientare i percorsi formativi verso competenze richieste dal sistema produttivo e dalla società, senza rinunciare alla propria missione educativa. È una collaborazione virtuosa che contribuisce a formare cittadini e futuri professionisti preparati ad affrontare le sfide della transizione sostenibile.


