
La Movimentazione Anagrafica delle Imprese nel 1° trimestre 2026: Analisi per le Province di Chieti e Pescara
I dati diffusi da Infocamere-Movimprese permettono di tracciare un bilancio circa le prime tendenze emerse nel primo trimestre del 2026 a livello regionale e per le province di Chieti e Pescara. Nella provincia di Chieti le imprese registrate risultano 42.925 (erano 43.127 a fine anno 2025), di cui 37.462 attive; in provincia di Pescara 36.1831 risultano quelle censite (erano 36.131 a fine anno precedente) di cui 30.208 attive, corrispondendo insieme al 55,6% delle complessive 142.317 imprese abruzzesi (erano 142.611 al 31 dicembre 2025), di cui 121.246 attive.
Il confronto storico dal 2008 evidenzia un andamento positivo per la sola provincia di Pescara, passata da 35.473 a 36.183 ditte registrate, a differenza degli altri territori che mostrano un trend in contrazione. Il commercio rimane il settore più rappresentativo con 28.482 unità (20% del totale regionale), anche se continua a registrare una drastica contrazione del 10,2% a livello regionale rispetto al primo trimestre 2025. Tale calo è però parzialmente di natura puramente tecnica, in gran parte dovuto alla nuova classificazione Ateco 25 per il passaggio di molte attività (ex divisione 45) verso il settore dei servizi (95.3).
L’agricoltura si conferma il secondo pilastro regionale (16,4% del totale) e rimane il settore predominante nella provincia di Chieti, dove operano 10.768 imprese (il 25,1% del totale provinciale e ben il 46,2% del totale agricolo regionale). Tuttavia, il comparto è in sofferenza, con una decrescita annuale del 2,4% a Chieti e del 2,6% a Pescara. Costruzioni: Restano un settore trainante con 18.738 imprese in Abruzzo, nonostante un calo annuale del 2,2%. A Chieti si contano 4.937 unità, a Pescara 4.330. Attività Manifatturiere: Il settore conta 12.114 imprese in regione, con una flessione del 2,4% rispetto allo stesso trimestre del 2025. Alloggio e Ristorazione: Mostra una resilienza maggiore, specialmente a Chieti dove si registra un incremento del +1,1% (34 ditte in più), e a Pescara (+0,4%) a fronte di un lieve calo dello 0,2% in Abruzzo. L’Abruzzo aveva chiuso il 2025 con un tasso di sviluppo del +0,3%, sintesi di dinamiche provinciali contrapposte: Pescara aveva segnato un +0,5%, mentre Chieti un lieve decremento (-0,1%). Tuttavia, i dati del primo trimestre 2026 evidenziano nuove criticità: a fine marzo 2026, le imprese totali registrate sono diminuite dell’1% su base regionale rispetto all’anno precedente. Nello specifico, Chieti registra un -0,2% (85 ditte ii meno), ma con -0,6% (238 unità in meno) tra le attive, e Pescara un -0,2% (76 unità in meno, 64 tra le attive) nel confrontoannuale del periodo.

Il tasso di sviluppo (differenza tra tasso di natalità e mortalità) riflette questo andamento:
Abruzzo:-0,2; Chieti: -0,5; Pescara: +0,1;
I dati settoriali del tasso di sviluppo sono quasi tutti negativi per i comparti tradizionali: agricoltura (-1,4 regionale), manifatturiero (-1) e commercio (-1,2). Il dato complessivo è mantenuto positivo quasi esclusivamente dall’elevatissimo tasso di natalità delle imprese non classificate (Abruzzo +9,1), che compensano statisticamente i più alti tassi di mortalità degli altri settori. Forme Giuridiche: L’assetto per status giuridico rimane differenziato. A Chieti prevalgono nettamente le imprese individuali (59,3%), mentre Pescara mostra una maggiore solidità strutturale con un peso rilevante di società di capitale (36%) e di persone (13,5%).
Artigianato: Il settore continua la sua fase discendente, con una diminuzione delle imprese registrate, nel primo trimestre 26, dell’1,8% in Abruzzo, meno in provincia di Chieti (-0,6%) e ancora meno a Pescara (-0,2%); confermata una flessione storica strutturale pesante (oltre il -28,7% a Chieti dal 2007). Imprenditoria Specializzata:
Femminile: A fine marzo 2026, le imprese femminili attive in regione risultano 31.299 (25,8% del totale), in calo dell’1,9% rispetto al marzo 2025. A Chieti sono 10.647 (-1,6%) e a Pescara 7.236 (-1%).
Straniera: Anche le imprese individuali straniere mostrano un segno negativo, scendendo a 9.735 unità a marzo 2026 rispetto alle 10.001 dell’anno precedente.
Giovanile: Le imprese giovanili in Abruzzo risultano costituite da 11.355 unità attive, con una contrazione del 3,1%, di cui 3.281 in provincia di Chieti (-1,2%) e 2.892 a Pescara (-3,5%).


