Un viaggio chiamato Abruzzo

di Maura Di Marco, responsabile ufficio comunicazione Camera di commercio Chieti Pescara

Ben ritrovati cari lettori con il primo numero di questo 2023. L’aria si fa frizzante, le giornate si allungano e le nostre agende si rinfittiscono di impegni. Tra questi, non può mancare, per i più ottimisti, il prossimo viaggio. Partiamo dall’Abruzzo che torna protagonista alla BIT di Milano con un appuntamento che tinge di rosa il futuro della nostra regione. Il Giro di Italia partirà proprio dalla Costa dei Trabocchi, la destinazione di punta della Camera di commercio Chieti Pescara, sulla quale da anni si investono tempo e risorse. Ma l’Abruzzo, come ci rileverà questo numero, è fatto anche di tanto, molto altro. Nello scenario dell’offerta turistica si tracciano le vie della transumanza, protagoniste di una nuova guida dell’ente, anch’essa protagonista della BIT. L’Abruzzo tornerà ad essere sotto i riflettori con un’altra iniziativa, a giugno, in collaborazione con il network Mirabilia. Una occasione, anche, per guardare da lontano le vicine consorelle dell’Adriatico che si mostreranno al massimo della loro bellezza in un lavoro video fotografico in collaborazione con il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico. Che questo viaggio in Abruzzo abbia inizio, almeno a parole. Buona lettura e arrivederci al prossimo numero.

 


L’illustrazione del mese

L’illustrazione è stata realizzata per AbruzzoFiabesco

Autore: Daniel Mosca

Nato a L’Aquila e cresciuto a Pescara, è illustratore, Graphic Designer e Event Designer. La sua carriera inizia a 11 anni da un semplice corso di fumetto e prosegue con una laurea in Architettura e un Master in Digital Web Marketing, passando per il restauro e la conservazione dei beni culturali. Animo curioso e inquieto, viaggia da sempre in cerca di nuove esperienze: da Porto a Marrakech, dove vive ormai da tre anni, porta la sua arte e l’Abruzzo in giro per il mondo.

Maura Di Marco

Mi chiamavano la bambina dei “perché”. Molto curiosa ed attenta ad ogni sfumatura, cerco sempre di andare a fondo delle cose. Solo così mi sento in un “imperfetto” equilibrio con il mondo e la cosa mi piace tanto.

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