Un supporto alle PMI proiettate verso la doppia transizione

[et_pb_de_mach_post_meta display_inline=”on” _builder_version=”4.17.3″ _module_preset=”default” meta_item_font=”Font testo|600|||||||” meta_item_font_size=”16px” global_colors_info=”{}”][et_pb_de_mach_post_meta_item label_name=”Postato il ” link_item=”off” post_date_custom=”d M Y ” _builder_version=”4.17.3″ _module_preset=”default” meta_item_font=”Font testo||||||||” global_colors_info=”{}”][/et_pb_de_mach_post_meta_item][/et_pb_de_mach_post_meta]

Le province di Chieti e Pescara, pur se così vicine, presentano delle caratteristiche molto diverse dal resto della regione. Chieti in particolare ha una vocazione industriale più marcata, oltre il 30% del valore aggiunto provinciale ha derivazione industriale, grazie alla presenza di grandi multinazionali (in particolare del settore automotive) che alimentano la propensione all’export. A Pescara invece prevale l’occupazione nel terziario, con l’86% degli occupati totali della provincia, (la media della Regione è 76%), così come la rilevanza delle micro e piccole imprese che danno occupazione a più dell’80% degli addetti (media 75%).
Nonostante il rallentamento dello scenario, il tessuto produttivo abruzzese si conferma resiliente e in reattivo, ma le tensioni sui mercati finanziari e delle materie prime, l’esponenziale crescita dei costi energetici e l’inflazione si stanno facendo sentire soprattutto sui soggetti più deboli e sulle imprese di più piccole dimensioni.
Come prima Banca italiana abbiamo ritenuto doveroso sostenere (con misure anche straordinarie) le esigenze di liquidità delle imprese e, al contempo, continuare a stimolare gli investimenti strategici oltre che lo sviluppo delle Filiere. Gli ambiti di maggior supporto sono: l’ innovazione, la digitalizzazione, l’internazionalizzazione e lo sviluppo sostenibile. Il nostro Paese mostra un indice di digitalizzazione molto inferiore rispetto alla media europea e, secondo le rielaborazioni del Politecnico di Milano, l’Abruzzo mostra, a sua volta, ritardo rispetto al dato nazionale.
L’azione di Intesa Sanpaolo a supporto degli investimenti delle Pmi verso la transizione digitale e ambientale ha avuto il suo slancio nel 2020 con gli S-Loan e i D-Loan, finanziamenti specifici basati su un meccanismo di premialità, in termini di sconto sul tasso, al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità e digitalizzazione condivisi (tra banca e impresa). L’Accordo siglato da Intesa Sanpaolo e Confindustria mette a disposizione un plafond di 2,6 miliardi destinati alle imprese abruzzesi per lo sviluppo di tali driver, in coerenza con gli obiettivi del PNRR. Le risorse del PNRR avranno una ricaduta diretta sul territorio abruzzese: la voce più consistente riguarda la ricostruzione post-sisma, Stanziamenti importanti sono previsti anche per le infrastrutture, per le Zone Economiche Speciali e per i porti. Sarà decisivo per la Regione non perdere queste opportunità.

 

Carmine Puglielli
Direttore Area Imprese Abruzzo Intesa Sanpaolo

Leggi anche