Mobilita’ all’estero: in Camera di Commercio una delegazione di studenti europei.

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Giovani appena diplomati, intraprendenti, preparati e con una forte volontà di entrare in contatto con il mondo del lavoro all’estero.

E’ questo l’identikit dei partecipanti al progetto Erasmus per la formazione in social media marketing post diploma coinvolti dall’Associazione Submeet Association di San Salvo che, venerdì primo aprile, sono arrivati nella sede pescarese della Camera di Commercio di Chieti Pescara  per conoscere i servizi generali che la Camera offre con particolare riferimento a quelli in ottica di orientamento al lavoro.

15 studenti provenienti da Regno Unito, Grecia e Malta con tanta voglia di nuove esperienze in campo professionale. Ma quanto è importante oggi promuovere la mobilità transnazionale con i progetti Erasmus? Certamente  offrire  un’esperienza all’estero a giovani che iniziano ad entrare in contatto con il mondo del lavoro in un altro Paese può  rappresentare  un momento  fondamentale per cominciare a mettere alla prova le proprie capacità,  cominciare a coltivarsi  una rete di contatti e favorire quello scambio  di visioni e culture.

L’Erasmus è senza dubbio uno dei programmi di maggiore successo del progetto europeo. Nato nel 1987 ha visto nel corso degli anni milioni di persone partire per studiare,  fare esperienze all’estero,  contribuire quindi all’accrescimento di un bagaglio personale di conoscenze e competenze che difficilmente avrebbero potuto acquisire in altro modo. Le statistiche hanno evidenziato che chi parte in Erasmus, non solo ha più possibilità di trovare lavoro, ma anche di operare in un ambiente internazionale.  Ciò è dovuto, come conferma il rapporto della Commissione europea, anche agli effetti che l’Erasmus  genera sulla crescita personale dell’individuo.

Stabilendo come voci dell’analisi la capacità di prendere decisioni, la conoscenza,  la curiosità, l’apertura mentale e l’abilità nel risolvere problemi, in una scala da 1 a 10 si registrano aumenti in ognuno degli indicatori presi in esame. Un importante contributo può darlo certamente il sistema camerale che da anni è impegnato sui temi dell’ orientamento e con un legame solido con le imprese del territorio alimentato da costanti audit per conoscere esigenze in tema di ricerca di nuove figure professionali da inserire nei propri organici. Ma quando parliamo di sistema camerale non dobbiamo pensare solo alle Camere di Commercio in Italia ma anche al sistema delle Camere di Commercio Italiane all’Estero anch’esse ormai da diversi anni  attive sui percorsi di mobilità internazionale realizzabili attraverso diversi programmi come ad esempio il PON (Programma Operativo Nazionale) grazie alla collaborazione con gli istituti scolastici italiani, ma anche l’ ERASMUS PLUS, in particolare attraverso l’azione chiave 1 “mobilità individuale ai fini dell’apprendimento”, in cui rientrano i progetti di mobilità relativi a diversi target group (studenti, giovani, alta formazione, scuole, docenti); Le Camere di Commercio italiane all’estero, in stretto raccordo con Unioncamere, Anpal, ed Assocamerestero hanno rafforzato la linea di attività sul tema della mobilità studentesca internazionale e da qui la partnership con il sistema camerale italiano che ha svolto un ruolo attivo per lo sviluppo dei sistemi economici locali promuovendo processi operativi tra scuola e impresa per consentire la realizzazione di percorsi di mobilità all’estero di studenti e docenti. Interessante infine attraverso la collaborazione tra le Camere di Commercio Italiane ed Estere, le Istituzioni e gli Istituti Scolastici, i numeri raggiunti nell’ultimo periodo che hanno visto circa 1.200 studenti inviati all’estero, oltre 600 Istituti Scolastici coinvolti in azioni di informazione sui percorsi di mobilità all’estero, 2000 tra dirigenti scolastici, insegnanti e studenti incontrati dal sistema camerale a Fiere e Saloni di riferimento oltre alle numerose azioni di assistenza per la costruzione di progetti di mobilità internazionale a valere sulle misure europee, nazionali, regionali e territoriali.

E poi vuoi mettere la soddisfazione quando i ragazzi che incontri ti dicono sempre che pensavano che gli Enti Pubblici fossero solo carte e burocrazia e alla fine la domanda che ti fanno è: “Cosa devo fare per entrare a lavorare in Camera di Commercio?”.

 

Paolo Di Lullo
“My Job, my Passion, my Vision”. Esperienza ultratrentennale nella Pubblica Amministrazione prima nella Camera di Commercio di Pescara e poi in quella di Chieti Pescara dove mi occupo attualmente di Orientamento al lavoro e cultura digitale. Esperto di Business Coaching, mi sono formato come trainer di PNL - Programmazione Neuro Linguistica.

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