Innovare per competere. Un claim fortemente attuale che è però un assunto dell’azione del sistema camerale italiano. E di quello della Camera di commercio Chieti Pescara. Da tempo. Da quando il modello di tripla elica doveva ancora essere diffuso, i termini trasferimento tecnologico e innovazione  avevano un raggio d’azione molto ristretto e si era ben lungi dall’aver chiara una definizione di ecosistema dell’innovazione. Ed il World Wide Web era nato da poco. Siamo infatti agli inizi degli anni ’90 quando il “Progetto D.I.T. – Diffusione Innovazione Tecnologica” fa segnare l’inizio di un attivo coinvolgimento delle Camere su temi legati al mondo dell’innovazione a tutto tondo attraverso progetti pilota, di valenza interregionale, supportati da finanziamento comunitario.

Azione camerale che da lì a poco troverà rinforzo nel “Progetto Le-Te (Lecce-Teramo)”  che faciliterà l’incontro tra domanda ed offerta di servizi reali alle imprese per realizzare interventi di miglioramento organizzativo a carattere innovativo e nel “Progetto PRISMA DINTEC” che sensibilizzerà le imprese sull’importanza della rispondenza dei propri processi e prodotti agli standard tecnici internazionali e nazionali.

Per tutti i progetti costituiranno il tratto comune della azione sul campo, il considerare l’innovazione nelle sue componenti organizzative, di prodotto e di processo, la qualificazione del personale impegnato, il contatto diretto con le imprese (e presso le imprese), la fase di assessment e quella di action plan, accanto a momenti di informazione/formazione e l’utilizzo di strumenti ad hoc.

Innovare per [r]esistere. Con un balzo quasi trentennale siamo ai giorni nostri dove la digital disruption e la crisi pandemica hanno richiesto di innovare i modelli d’impresa per continuare ad essere competitivi in mercati, anche locali, dove la componente internazionale caratterizza almeno uno stadio della catena del valore.

La nostra Camera, parafrasando una citazione d’autore, si è accontentata di trasmettere ciò che ha ricevuto o ha aggiunto del nuovo? E’ stata in prima fila nella partecipazione alle azioni di diffusione della cultura digitale supportate da Google, ha avvicinato il mondo delle scuole ai temi del digitale, ha introdotto il business design tra gli ambiti di specializzazione dell’offerta di servizi reali alle imprese di Agenzia di Sviluppo, ha lanciato il primo Forum adriatico dell’innovazione, investe con continuità nel Punto Impresa Digitale che diventa motore dell’azione camerale sui temi del digitale, dedica un spazio sempre più ampio alle startup, pone il miglioramento dei sistemi di gestione dell’innovazione  tra gli obiettivi dell’assistenza alle imprese, alimenta e sostiene proattivamente l’ecosistema regionale dell’innovazione, punta sull’Open innovation, aiuta le imprese ad innovare e crescere nei mercati internazionali.

Una Camera che vuole rendere l’innovazione sempre più a portata di mano del proprio sistema imprenditoriale: presente e futuro.

Non tutto del nostro passato diventa tradizione, ma solo ciò che può servire oggi (Marco Aime)

Qualcuno ha detto che la tradizione è un progresso che ha avuto successo. Non bisogna mai dimenticare che quello che facciamo e diciamo diventerà tradizione per chi verrà dopo di noi.
Non ci si deve quindi accontentare di trasmettere ciò che si è ricevuto, bisogna aggiungere del nuovo. Così, ogni generazione abbandona una parte delle tradizioni del passato e aggiunge qualcosa di suo.
(Jean D’Ormesson)