I turisti in vacanza in Abruzzo: mare, cultura e natura ma anche vacanze attive, all’insegna dello sport e delle degustazioni enogastronomiche.

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La ripresa del turismo è in atto, ne abbiamo conferma dai dati più recenti sul 2022 che in alcuni casi indicano un superamento dei livelli pre-pandemia.
Covid-19 è stato un formidabile acceleratore di tendenze, già in atto prima della pandemia, e le indagini ai turisti mostrano comportamenti ed esigenze nuove: non solo o non tanto relax, ma la vacanza come occasione per fare nuove esperienze e provare nuove emozioni, idealmente a contatto con il contesto naturale e sociale locale.
Dall’indagine diretta svolta dall’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio ai turisti italiani e stranieri in vacanza in Abruzzo nel 2021/2022, sono emerse le principali leve che spingono il turista a scegliere la regione: lo svago ed il relax al mare (23,9% dei turisti) ed il patrimonio naturalistico (15,6%) e culturale (14,3%); ma anche l’interesse per eventi (9,8%), per il  praticare sport (9,1%); la curiosità di scoprire destinazioni nuove (7,9%) e di assaporare i gusti e i sapori locali (7,7%). Importante appare altresì la quota di turismo cosiddetto di ritorno o “delle radici”: il 16,6% si muove su invito di amici e parenti, il 10,7% per usufruire della seconda casa (si tratta quasi esclusivamente di italiani). Quasi 1 turista su 2 è influenzato da precedenti esperienze personali: habituè che tornano nella destinazione e/o nella struttura in cui si sono trovati bene. Anche il passaparola continua ad avere un peso, influenzando ben il 30% dei turisti, soprattutto tra i turisti italiani.

Elemento che appare certamente da migliorare per la competitività del sistema turistico regionale, è quello della presenza e visibilità on line: internet è, infatti, risultato canale decisivo di informazione e prenotazione per appena 2 turisti su 10. A destinazione, la vacanza è principalmente dedicata ad escursioni e gite alla scoperta del territorio, mare compreso, visite al centro storico (svolte dal 29% dei turisti), allo sport (16,5%) ed alle degustazioni (15,7%); peso inferiore hanno le motivazioni collegate al fare shopping (10,8%), seguire spettacoli/eventi musicali (5,9%), gli eventi religiosi (5,6%). Passando al giudizio che, in una scala da 1 a 10, il turista associa alla propria vacanza in abruzzo, emerge che: 8,9 è il voto medio espresso per la cortesia e ospitalità della popolazione locale; 8,7 per la qualità dell’offerta enogastronomica e la ristorazione; 8,5 per i costi della ristorazione. In media, il 37% dei turisti scrive recensioni e commenti sulla vacanza.
Tra questi, il 73,5% scrive su Facebook, il 47,9% su Instagram, il 30,6% su TripAdvisor, il 23,8% su Google, il 22,5% su Twitter, il 19,6% su Booking. La spesa media pro-capite giornaliera per la vacanza nella regione è di 41 euro al giorno per l’alloggio, ben 12 euro in meno del turista-tipo che alloggia in Italia (43 euro per i turisti della provincia di Chieti e 37 euro per quelli di Pescara). Per beni e servizi acquistati sul luogo di vacanza (ristoranti, divertimenti e visite culturali, stabilimenti balneari, shopping, ecc.) la spesa media pro-capite è di 60 euro al giorno (48 euro per i soggiorni nella provincia di Chieti e di 44 euro per quella di Pescara).

Roberto Di Vincenzo
Presidente di ISNART Istituto Nazionale Ricerche Turistiche.

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