Hackathon: parola d’ordine creativita’

Una seconda edizione all’insegna della creatività e della sostenibilità. Anche quest’anno Visionaria ha ospitato al suo interno l’hackathon, il contest dedicato alla progettazione di soluzioni tecnologiche innovative in campo energetico ed ambientale, rivolto a startupper, imprenditori, ingegneri, designer, sviluppatori, esperti di comunicazione, programmatori, data analyst, artisti e creativi. L’iniziativa, promossa dalla Camera di commercio Chieti Pescara in collaborazione con Metamer srl, azienda abruzzese leader in campo energetico, ha coinvolto decine di giovani studenti dai background differenti, che si sono misurati con la progettazione di prodotti e servizi finalizzati al monitoraggio dei consumi energetici, con un occhio di riguardo al loro impatto sociale ed economico. Al loro fianco per tutta la durata della competizione, quattro mentori d’eccezione, che hanno guidato i team verso la definizione dell’idea progettuale e la realizzazione dei mock up.

Ci racconta di più sulla manifestazione Lucia Zappacosta, Presidente della Metro Olografix e mentor hackathon, che ha guidato i gruppi di lavoro, assieme a Melting Pro e agli altri mentor Federica
Pesce, Angelo Bucci, Nicola Crea, Luca Giuliano ed il coordinamento di Athena D’Orazio. Lucia, come si sono svolti i lavori dei gruppi durante l’hackathon?

Il percorso che come mentor offriamo ai partecipanti si snoda attraverso 4 momenti: lo sviluppo delle competenze del pensiero creativo, l’affinamento delle proposte attraverso lo studio  dell’esistente, la creazione del business model canvas e la parte legata alla comunicazione e allo sviluppo del pitch. Da quest’anno la sezione legata allo sviluppo delle competenze creative e di design thinking è stata sviluppata attraverso un corso teorico pratico destinato ai soli partecipanti all’hackathon in cui sono stati svelati i meccanismi della mente umana e sono state sperimentate le tecniche di sviluppo del concept in fase divergente e convergente. Passiamo al gruppo premiato, che si è distinto per aver realizzato un progetto utile ed innovativo.

L’idea vincitrice di questa edizione dell’hackathon Visionaria 2022 è il servizio “METI la tua assistente energetica” un’idea nata da Francesco Di Marzio, Ali Ilboudo, Alice Mazza, Brian Lattanzio e Nicola Nasuti. In sole 36 ore hanno messo a punto un servizio che prevede lo sviluppo di un’app che analizza i dati dei dispositivi di monitoraggio di luce e gas in tempo reale e li comunica ai clienti attraverso una mascotte intelligente che è stata chiamata Meti in omaggio a Metamer, la società a cui è stato dedicato l’hackathon di quest’anno. La forza di Meti è il rapporto attivo che si instaura con il cliente: non si tratta di una semplice visualizzazione di dati, ma è presente una connotazione comunicativa, quasi “umana”.
Qual è, a tuo avviso, il valore aggiunto dell’hackathon nell’ambito di una manifestazione come Visionaria e come può crescere nel tempo?
L’hackathon ha il potere di mostrare come le idee prendono vita, stimola il processo creativo dei partecipanti e rappresenta la parte fattiva e tangibile di una manifestazione come Visionaria, incentrata sul futuro e sull’innovazione. In più ha un grande valore concreto, perché crea un ponte fra creativi ed aziende, funzionale all’applicazione dei metodi e dei processi sviluppati all’interno dei contesti produttivi. Proprio per questo, mi auguro che nel prossimo futuro l’hackathon Visionaria moltiplichi i suoi appuntamenti dando sempre maggiore spazio allo sviluppo della creatività, anche fra i più giovani, coinvolgendo istituti di formazione e liberi professionisti, in un mix di esperienze ed idee sorprendente e stimolante.

Caterina Manolio
Ufficio Organizzazione, Performance, Personale. Giurista di professione e formatrice per passione. Mi lascio entusiasmare da tutto, specialmente da quello che non so.

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