Element-E: Il protocollo di monitoraggio della biodiversita’

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L’avvento di una nuova direttiva sul Reporting di Sostenibilità, la cosiddetta CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), entrata in vigore nel gennaio 2023, porrà molte sfide al mondo delle imprese. Innanzitutto, sempre più aziende si vedranno obbligate a redigere un Bilancio di Sostenibilità, che non sarà più un appannaggio di poche virtuose aziende che scelgono di rendicontare i propri impatti in maniera volontaria. Si stima che la nuova Direttiva impatterà direttamente 10.000 aziende, ma quasi 120.000 saranno le realtà che in totale ne subiranno gli effetti. In questo contesto si inserisce 3Bee, la climate tech company leader nella tutela della biodiversità tramite la tecnologia che ha sviluppato una metodologia innovativa che consentirà alle imprese di migliorare il proprio impatto sulla biodiversità e compensare. Si tratta di Element-E, il protocollo di monitoraggio della biodiversità terrestre basato su acustica e remote sensing, grazie al quale 3Bee rilascerà i primi crediti di biodiversità certificati sul mercato entro due anni.

Le tecnologie alla base del protocollo di monitoraggio della biodiversità Element-E sono: Hive-Tech, il primo sistema di 3Bee, che consente di analizzare lo stato di salute e di “fame” delle api da miele. Flora, la tecnologia 3Bee sviluppata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ossia un software che utilizza l’Intelligenza Artificiale e le immagini satellitari per mappare l’area di studio e stimare la potenziale biodiversità dell’habitat e della sua idoneità per gli impollinatori. Spectrum, un sensore IoT che fa da “orecchio elettronico” e che viene posizionato nell’area di studio per rilevare la quantità e le tipologie di impollinatori presenti. Le aziende saranno in grado di monitorare e rigenerare la biodiversità insetting dei loro siti produttivi e delle filiere, ma anche promotrici di offsetting affidabile. Il protocollo Element-E permetterà dunque di monitorare e quantificare, anche grazie all’intelligenza artificiale, l’impatto di progetti di rigenerazione sviluppati in coerenza con il nuovo framework regolamentare europeo, che impone alle imprese di valutare il proprio impatto per la rendicontazione ESG.