Smart & start, ON e Fondo di garanzia, bandi e finanziamenti per le imprese in rosa.

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L’ultimo report di Unioncamere  sull’imprenditoria femminile  (luglio 2022) specificava  che  in Italia le imprese guidate da donne sono 1 milione e 342 mila, pari  al 22% di un totale di 6 milioni di imprese sul territorio nazionale.
Si tratta certamente di una percentuale ancora bassa per quanto concerne lo scenario imprenditoriale italiano tuttavia possiamo affermare che le imprese a titolarità femminili sono in aumento e   registrano una crescita maggiore rispetto a quelle maschili (+2,9% rispetto al +0,3%) .

Rimane sempre il fatto che una delle principali problematiche che si trovano a fronteggiare le imprese italiane è l’accesso al credito  ed è opportuno ribadire che per una azienda cercare di intercettare finanziamenti per far nascere o consolidare la propria attività  è fondamentale.
Un aiuto importante può arrivare da  tutti gli strumenti di finanza agevolata utili alla creazione, miglioramento e consolidamento dell’azienda e sicuramente tra questi rivestono particolare importanza i finanziamenti a fondo perduto e/o agevolati erogati mediante bandi pubblici.

Con questo articolo vogliamo intanto fare  una panoramica sui  finanziamento pubblici 2023 ancora attivi che le imprese femminili  possono ottenere per sostenere la propria attività ribadendo che per imprese femminili  si intendono quelle attività guidate prevalentemente da donne, ovvero: cooperative o società di persone con almeno il 60% di donne tra i soci; società di capitale con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi donne: imprese individuali che hanno una titolare donna, e lavoratrici autonome con Partita IVA.
Le opportunità offerte dal PNRR si traducono in bandi che vengono via via pubblicati sui siti istituzionali e che, a seconda della tipologia, possono prevedere diverse agevolazioni, come contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato ecc.
Il PNRR prevede una politica trasversale alle diverse missioni con l’obiettivo di favorire l’inclusione di genere attraverso l’accrescimento della presenza femminile in importanti posizioni strategiche nel mondo del lavoro, la creazione di prospettive e l’aumento delle opportunità occupazionali per le donne.

In particolare, la Missione 4 Istruzione e Ricerca, e la Missione 5 Inclusione e Coesione, incoraggiano la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, le competenze STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) tra le studentesse delle scuole superiori per migliorare le prospettive occupazionali, la conciliazione tra vita familiare e professionale, oltre a mettere in campo misure di sostegno all’empowerment femminile e al contrasto alle discriminazioni di genere.

Quali sono i finanziamenti per l’imprenditoria femminile nel 2023?

Smart & Start Italia
L’agevolazione Smart  & Start Italia  è stata lanciata nel 2014 per sostenere la creazione di nuove imprese innovative: è la misura consigliata se stai cercando finanziamenti per avviare una startup.
L’iniziativa – che si rivolge a tutte le imprese innovative italiane di piccola dimensione costituite da non oltre 60 mesi, alle persone fisiche che si impegnano a costituire una società entro 30 giorni e alle imprese straniere che istituiscono una sede operativa sul territorio italiano – finanzia piani d’impresa d’importo compreso tra 100mila e 1,5 milioni di euro da realizzarsi entro 24 mesi dal finanziamento che includono immobilizzazioni materiali (es. macchinari, impianti e attrezzature), immobilizzazioni immateriali (es. brevetti, tecnologie, know-how), servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa (es. progettazione, sviluppo, marketing) e spese relative al personale.

L’iniziativa prevede un finanziamento agevolato senza interessi fino all’80% delle spese ammissibili (che sale al 90% se la startup è interamente costituita da donne e/o da giovani di età non superiore a 35 anni), un servizio di tutoraggio e, a partire dal 14 luglio 2022, la possibilità di richiedere la conversione di una quota del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto.
L’accesso ai finanziamenti passa dalla presentazione della domanda a Invitalia che si occuperà dell’istruttoria, dei controlli e dell’erogazione dei contributi.

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero

L’iniziativa Nuove Imprese a tasso zero lanciata  per incentivare la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.
Possono accedere a questa agevolazione le imprese costituite da non più di 60 mesi o composte per oltre la metà da soci di età compresa tra i 18 e i 35 anni o da donne di qualsiasi età.

È rivolta alle realtà che operano nei seguenti settori:

  • Industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • Servizi alle imprese, alle persone o relativi all’innovazione sociale;
  • Commercio di beni e servizi;
  • Turismo.

Gli incentivi prevedono finanziamenti agevolati a tasso zero e contributi a fondo perduto per un valore non superiore al 90% della spesa ammissibile.
Nello specifico, le spese ammissibili non possono essere superiori a 1,5 milioni di euro per le imprese costituite da meno di 36 mesi, mentre per le imprese costituite da più di 36 mesi e da non più di 60 mesi, l’importo delle spese ammissibili non può essere superiore a 3 milioni di euro.
I programmi dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento e anche queste domande vanno presentate sul sito di INVITALIA (www.invitalia.it)

FONDO DI GARANZIA – Sezione Speciale per le imprese femminili del Dipartimento per le Pari Opportunità: si tratta di una sezione del fondo di garanzia riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste. L’obiettivo è quello di mettere in atto una compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari. Ciò è valido unicamente se la richiesta di prenotazione della garanzia viene effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

Ricordiamo in conclusione anche il bando RESTO AL SUD  l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria) e nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord ancora aperto e per approfondimenti si invita a consultare il sito di INVITALIA www.invitalia.it.

Paolo Di Lullo
“My Job, my Passion, my Vision”. Esperienza ultratrentennale nella Pubblica Amministrazione prima nella Camera di Commercio di Pescara e poi in quella di Chieti Pescara dove mi occupo attualmente di Orientamento al lavoro e cultura digitale. Esperto di Business Coaching, mi sono formato come trainer di PNL - Programmazione Neuro Linguistica.

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